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14/06/2019, 19:30



Tavola-Italiana-senza-muri-,-la-Catania-solidale-si-siede-a-tavola


 Saremo in Piazza Manganelli domani, 15 giugno, per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso



La Catania solidale si siede a tavola in PIAZZA MANGANELLI come in altre 25 città italiane per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso. La cooperativa TEAM sarà presente insieme al Consorzio Sol.Co e ai giovani migranti dello SPRAR di Catania.

Così come nei luoghi simbolo di 25 città e località italiane, anche a Catania i cittadini si siederanno in Piazza Manganelli alla Tavolata italiana senza muri tutti insieme nella stessa giornata il 15 giugno alle 12,00. L’evento è patrocinato dal Comune di Catania, dalla Città metropolitana di Catania e il CsvEtneo. A livello nazionale, anche l’ANCI ha concesso il proprio patrocinio. L’iniziativa nazionale è promossa da FOCSIV - Volontari nel mondo in collaborazione con realtà istituzionali romane e non solo.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 26 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte del razzismo e dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo,con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo. A Catania la Tavolata è organizzata dal CO.P.E.-COOPERAZIONE PAESI EMERGENTI in collaborazione con tantissime associazioni e diversi sponsor tecnici che forniranno il loro supporto all’iniziativa: l’Associazione Ristoworld, il centro di formazione ERIS, il Coordinamento Fir (Forze intervento rapido), la Coop Alleanza 3.0. , Banca Etica coord. Sicilia NordEst, Banca Agricola Popolare di Ragusa.

"La Tavolata italiana senza muri nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCSIV a fianco di tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione- ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV - A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma a Catania, rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso."

Aderiscono alla tavolata: Emergency Catania, Pax Christi-Catania, Assoc. Terra Amica, Assoc. Oltrefrontiere,PIME MASCALUCIA-Adulti e Missione; Assoc. Anonimi; Centro Astalli Catania, Rete Restiamo Umani, Locanda del Samaritano, Acli Catania, Manitese Sicilia, Coop. Team, Coop.Synergasia, Coord. Libera Catania, Assoc. Nessuno è straniero; Libera-Presidio Universitario, Assoc. Sism Catania; Comitato Rodotà-Beni comuni; Assoc. Terra di Crianza; Redazione Controverso; Associaz. universitaria Nike; GIM-Giovani in Missione, Consorzio Sol.Co.

28/05/2019, 16:39



Bullismo-e-cyberbullismo,-rompiamo-il-muro-del-silenzio


 Presentato oggi ai Benedettini il progetto "Non Cadere nella Rete" per contrastare il cyberbullismo



3 Istituti scolastici, tantissimi studenti,insegnanti e genitori, ma soprattutto un progetto che nelle sue sfaccettature enelle sue forme vuole diventare unmodello educativo e didattico dapromuovere all’interno delle scuole percontrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Questo lo scenario su cui oggi 28 maggio, nell’Auditorium dell’exMonastero dei Benedettini di Catania, sono stati presentati alcuni prodottidel progetto NonCadere dalla Rete - realizzato dalla cooperativa sociale TEAM - Ti Educa A Migliorare nelle scuole e promosso dal Comune di Catania con ifondi della legge 285/95 - che ha appassionato e coinvolto centinaia di giovanicatanesi, aprendo una lente d’ingrandimento su un fenomeno, il cyberbullismo,caratterizzato da numeri in crescita, distorsione nell’utilizzo dellatecnologia e co-responsabilità della Comunità.

Un invito e un mandato preciso, quello di Giuseppe LombardoAssessore ai ServiziSociali e Politiche per la Famiglia Giuseppe Lombardo, che ha aperto lamattinata: «IlComune di Catania ha scommesso su questo progetto pensando a una suacontinuità. È importante - aggiunge - comprendere la matrice profonda di questa iniziativa, abbattere i muridell’indifferenza, del silenzio e della reticenza e che costituiscono la basesu cui nasce e si diffonde il cyberbullismo».

Il progetto Non Cadere nella Rete, realizzato negli Istituti Comprensivi Petrarcae Cavour e nel Liceo Statale Socio Psico-Pedagogico G. Lombardo Radice diCatania, ha visto operare un’equipe multidisciplinare, che con laboratori esperienziali e focus tematiciha permesso a genitori, studenti e corpo docente di confrontarsi e approfondireil fenomeno fino a descriverlo in un video. Gli studenti sono diventatiattori e sceneggiatori di cortometraggi che hanno raccontato la loro visionedel cyberbullismo e le risposte per contrastarlo con un carico emotivo chesovente faceva confondere finzione e realtà.

«La repressione non basta a sconfiggere ilcyberbullismo, serve un’azione educativa, così come abbiamo sperimentato inquesti mesi di attività, che renda tutti consapevoli e responsabili»,spiega Salvatore Litrico Presidente della cooperativa sociale TEAM.

L’utilizzo consapevole del web, le regole dibuona condotta, la prevenzione per NonCadere nella Rete sono stati elementi comuni del progetto e dellamattinata, durante la quale il cyberbullismo è stato contestualizzato nelnostro ordinamento da Maria Pia Fontana, funzionarioprofessionalità di Servizio Sociale e referente locale della formazione delMinistero della Giustizia e Vincenza Speranza, Responsabiledell’Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Catania.

Le duespeaker hanno profilato il cyberbullismo come fenomeno sociale, che evidenziail disagio della vittima ma anche del cyberbullo e riconosce una responsabilitàprecisa alla platea che tace davanti a una violenza che viaggia sul web. Eccoche nell’immaginario dei giovani presenti oggi ai Benedettini, il web diventauna grande piazza di cui prendersi cura, dove sviluppare sane connessioni erelazioni e: "lasciar fuori la spazzatura", come ha invitato Davide Bennato,Docente di Sociologia dei media digitali all’Università degli Studi di Catania.

Ma ilsenso di questi mesi di lavoro è racchiuso nelle parole di uno studente. «All’inizio il progetto non mi avevaappassionato, poi quando ho iniziato a lavorare alla parte tecnica, ho pensatoche era bellissimo. Facciamo Rete controil Bullismo».

27/05/2019, 19:01



Giovani-e-cyberbullismo,-come-educare-gli-studenti-a-“Non-Cadere-nella-Rete”


 Domani, 28 maggio, alle ore 9.00 presenteremo il progetto realizzato nelle scuole di Catania



Giovani e cyberbullismo.A Catania studenti, docenti e genitori uniti in un percorso comune di conoscenza e contrasto alfenomeno, accendendo i riflettori sull’importanza della prevenzione e sullanecessità di creare una cultura consapevole sull’utilizzo responsabile dellaRete. Questi gli ingredienti del progetto "Noncadere nella Rete", realizzato nelle scuole dalla cooperativa sociale TEAM, promosso dal Comune di Catania tramite i fondi della legge 285/95, chedomani 28 maggio alle ore 9.00, saràpresentato nell’Auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini di Catania.

La fotografia restituita dagli ultimi datiIstat è allarmante: in Italia un ragazzo su 2 è vittima dibullismo; l’età più a rischio è quella compresa tra gli 11e 17 anni  e a subire maggioriviolenze sono le ragazze. Una vera e propria emergenza sociale diffusain maniera capillare su tutto il territorio nazionale, che con la rivoluzionetecnologica sta rendendo il fenomeno ancora più problematico, poiché i bulliriescono a materializzarsi in qualsiasi momento attraverso la pubblicazione divideo e immagini nella Rete.

IlCyberbullismo è dunque un fenomeno "nuovo" che non può essere affrontato senzail coinvolgimento di tutti gli attori che contribuiscono alla formazione deiragazzi. «Abbiamo avviato ilprogetto lo scorso dicembre - spiega Andrea Di Stefano, psicologoe coordinatore del progetto -, creando un’equipemultidisciplinare di professionisti, che ha interagito su più livelli constudenti, docenti e genitori proprio perché è impossibile pensare che unfenomeno così radicato ed emergenziale non coinvolga tutti. Il progetto vuolescardinare i confini della formazione e diventare un modello educativoe didattico da promuovere all’interno delle scuole».

All’interno dei 3 Istitutiscolastici coinvolti - IstitutoComprensivo Francesco Petrarca, Istituto Comprensivo Statale C.B. Cavour e ilLiceo Statale Socio Psico-Pedagogico G. Lombardo Radice - sono stati realizzati seminari diapprofondimento, attività, laboratori e gruppi anticyberbullismo, sportellid’ascolto formati proprio dagli stessi studenti che con l’ausilio di psicologihanno avuto il compito di intercettare casi di bullismo e sensibilizzare icoetanei su un tema così difficile e delicato.

Durante l’appuntamento di domani gli studentimostreranno il frutto del loro lavoro, attraverso la proiezione di trecortometraggi, che potranno diventare strumenti di sensibilizzazione econtrasto del fenomeno.

Sarannopresenti all’incontro l’Assessore ai Servizi Sociali e Politiche per laFamiglia Giuseppe Lombardo, la Responsabile dell’Ufficio Servizio SocialeMinorenni di Catania Vincenza Speranza, il Vice presidente del Corso di laureain Scienze e Lingue per la Comunicazione Davide Bennato, Maria Pia Fontana, funzionarioprofessionalità di Servizio Sociale e referente locale della formazione delMinistero della Giustizia e Lucia Leonardi,  responsabile Ufficio "Responsabilità Familiari-Minori-Infanzia, (AsiliNido) L . 285/97 - Comune di Catania".

In allegato la locandina dell’appuntamento.


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